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Core Web Vitals: cosa sono LCP, INP e CLS, le soglie di Google e come migliorarli

I Core Web Vitals misurano caricamento, reattività e stabilità visiva delle pagine con dati di utenti reali. Ecco le soglie ufficiali, come leggere i rapporti, le cause più comuni dei punteggi scarsi e gli interventi che funzionano su WordPress ed e-commerce.

Marco Maltraversidi Marco Maltraversi · Aggiornato il 5 novembre 2026 · 4 min di lettura
Core Web Vitals: LCP, INP e CLS spiegati
In breve
  • Le tre metriche sono LCP (caricamento), INP (reattività) e CLS (stabilità visiva).
  • Soglie “buono” secondo Google: LCP entro 2,5 secondi, INP sotto 200 millisecondi, CLS sotto 0,1.
  • La valutazione si basa sul 75° percentile delle visite reali, separato per mobile e desktop.
  • Google raccomanda di ottenere buoni Core Web Vitals, ma la pertinenza del contenuto resta più importante.

I termini tecnici

TermineCosa significa
LCP – Largest Contentful PaintTempo di rendering dell’elemento più grande visibile, spesso l’immagine principale o il titolo.
INP – Interaction to Next PaintLatenza delle interazioni (clic, tocchi, tasti) lungo tutta la visita. Ha sostituito FID a marzo 2024.
CLS – Cumulative Layout ShiftMisura degli spostamenti imprevisti degli elementi durante il caricamento.
Dati di campo (field data)Misure di utenti reali, raccolte nel Chrome UX Report (CrUX).
Dati di laboratorio (lab data)Misure simulate, ad esempio con Lighthouse; utili per il debug.
75° percentileIl valore sotto cui ricade il 75% delle visite: è la soglia usata per la valutazione.
TTFBTime to First Byte: tempo di risposta del server, spesso causa di LCP lento.
Render-blockingRisorse CSS o JS che bloccano la visualizzazione della pagina.

Le soglie ufficiali

MetricaMisuraBuonoDa migliorareScarso
LCPCaricamento≤ 2,5 s2,5 – 4 s> 4 s
INPReattività≤ 200 ms200 – 500 ms> 500 ms
CLSStabilità≤ 0,10,1 – 0,25> 0,25

Una pagina supera la valutazione quando tutte e tre le metriche sono “buone” al 75° percentile dei dati di campo.

Quanto contano per il posizionamento

Google raccomanda vivamente di ottenere buoni Core Web Vitals e afferma che, insieme agli altri aspetti dell’esperienza sulla pagina, sono in linea con ciò che i sistemi di ranking cercano di premiare. Allo stesso tempo invita a non concentrarsi su uno o due aspetti soltanto: un sito velocissimo con contenuti poco utili non scala la SERP.

Dove pesano davvero: conversioni e abbandono. Una pagina lenta da mobile perde contatti e vendite, indipendentemente dal ranking.

Gli strumenti da usare

Search ConsoleRapporto Core Web Vitals: gruppi di URL con problemi, dati reali.
PageSpeed InsightsDati di campo CrUX e diagnosi Lighthouse per singola pagina.
Chrome DevToolsPannello Performance per trovare interazioni lente e spostamenti di layout.
Web Vitals in GA4Misure reali sul tuo traffico, segmentabili per pagina e dispositivo.

Come migliorare l’LCP

  • Riduci il TTFB: hosting adeguato, cache di pagina, CDN
  • Servi l’immagine principale in WebP o AVIF, con dimensioni corrette
  • Non usare lazy-load sull’immagine sopra la piega; aggiungi fetchpriority="high"
  • Precarica font e risorse critiche, elimina CSS e JS che bloccano il rendering
  • Evita slider pesanti in apertura della pagina

Come migliorare l’INP

  • Riduci JavaScript di terze parti: chat, pixel, widget social
  • Spezza i task lunghi e rimanda gli script non essenziali
  • Limita i plugin che aggiungono script su tutte le pagine
  • Semplifica il DOM: page builder con troppe sezioni annidate rallentano le interazioni
  • Verifica i menu e i filtri e-commerce, spesso causa di ritardi

Come migliorare il CLS

  • Dichiara sempre larghezza e altezza di immagini, video e iframe
  • Riserva lo spazio per banner, annunci e cookie bar
  • Usa font-display e font simili come fallback per evitare salti del testo
  • Non inserire contenuti sopra quelli già visibili dopo il caricamento

Su WordPress ed Elementor

Su WordPress le cause tipiche sono hosting lento, troppi plugin, immagini non ottimizzate e page builder con molti widget. Una combinazione di cache (ad esempio WP Rocket), ottimizzazione delle immagini, caricamento condizionale degli script e un tema leggero risolve la maggior parte dei casi. Per gli e-commerce va controllata anche la velocità di filtri, carrello e checkout.

Fonti

Fonti ufficiali e approfondimenti: Google Search Central: Core Web Vitals, web.dev: Web Vitals, web.dev: INP diventa un Core Web Vital. La documentazione di Google cambia spesso: verifica sempre la versione aggiornata.

Marco Maltraversi
Marco Maltraversi

Fondatore di Digital Web Marketing Agency, ingegnere informatico, autore di “SEO e SEM”, “SEO Audit avanzato” e coautore di “Generative SEO” (Edizioni LSWR). Docente di SEO e web marketing e ideatore del Marketing Business Summit.

Domande frequenti

Le domande più comuni

Hai un caso specifico? Scrivici: rispondiamo entro 48 ore.

Quali sono i Core Web Vitals?

LCP per il caricamento, INP per la reattività e CLS per la stabilità visiva.

Quali sono le soglie buone?

LCP entro 2,5 secondi, INP sotto 200 millisecondi e CLS sotto 0,1, misurati al 75° percentile delle visite reali.

INP ha sostituito FID?

Sì, Interaction to Next Paint è diventato un Core Web Vital a marzo 2024 al posto di First Input Delay.

Un punteggio PageSpeed basso penalizza il sito?

Il punteggio Lighthouse è un dato di laboratorio; Google usa i dati di campo dei Core Web Vitals. Vanno migliorati entrambi, ma contano soprattutto gli utenti reali.

I Core Web Vitals sono più importanti dei contenuti?

No. Google li raccomanda, ma la pertinenza e l’utilità del contenuto restano decisive.

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