Reputazione

Come rimuovere un risultato da Google: diritto all’oblio, strumenti ufficiali e alternative

Un articolo vecchio, una recensione falsa, dati personali pubblicati senza consenso: quando un risultato su Google danneggia una persona o un’azienda esistono strade precise. Ecco quali sono, quando funzionano e cosa fare se la rimozione non è possibile.

Marco Maltraversidi Marco Maltraversi · Aggiornato il 5 novembre 2026 · 4 min di lettura
Come rimuovere un risultato da Google
In breve
  • Google mostra contenuti pubblicati da altri: la strada più efficace è spesso far modificare o rimuovere la pagina alla fonte.
  • Se la pagina è già cambiata o sparita, si usa lo strumento di Google per i contenuti obsoleti.
  • Nell’Unione europea le persone fisiche possono chiedere la deindicizzazione con il diritto all’oblio, valutata caso per caso.
  • Esistono procedure dedicate per dati personali sensibili, immagini intime, contenuti illeciti e violazioni del diritto d’autore.

1. Parti dalla fonte

Google indicizza pagine di altri siti: se il contenuto viene rimosso o corretto alla fonte, sparisce anche dai risultati. Scrivi al gestore del sito o alla redazione spiegando cosa chiedi (rimozione, aggiornamento, anonimizzazione) e perché.

  • Indica l’URL esatto
  • Allega documenti che provano l’inesattezza o il cambiamento dei fatti
  • Proponi in alternativa un aggiornamento o l’inserimento di un tag noindex
  • Conserva traccia di tutte le comunicazioni

2. Contenuti già rimossi: lo strumento “contenuti obsoleti”

Se la pagina è stata cancellata o modificata ma Google mostra ancora la vecchia versione o l’anteprima, puoi usare lo strumento pubblico di Google per la rimozione di contenuti obsoleti. Funziona solo se il cambiamento è già avvenuto sul sito di origine.

3. Il diritto all’oblio (GDPR)

Nell’Unione europea una persona fisica può chiedere a Google di deindicizzare risultati associati al proprio nome quando le informazioni sono inadeguate, non più pertinenti o eccessive. Google valuta bilanciando la privacy con l’interesse pubblico: ad esempio ruolo pubblico della persona, gravità dei fatti e tempo trascorso.

Importante: la deindicizzazione riguarda la ricerca per nome e i domini europei; la pagina resta online sul sito di origine. In caso di rifiuto si può ricorrere al Garante per la protezione dei dati personali.

4. Dati personali e contenuti specifici

Google prevede procedure dedicate, anche dallo strumento “Risultati che ti riguardano”, per:

  • Numeri di documenti, conti bancari e carte, firme
  • Indirizzi e contatti pubblicati con intento dannoso (doxxing)
  • Immagini intime pubblicate senza consenso, anche false o generate
  • Contenuti su siti con pratiche di rimozione a pagamento
  • Violazioni del diritto d’autore
  • Contenuti illeciti secondo la legge locale, con richiesta legale

5. Se sei un’azienda

Il diritto all’oblio vale per le persone fisiche, non per le società. Per un’azienda le strade sono: richiesta alla fonte, segnalazione di recensioni che violano le norme della piattaforma, richieste legali per contenuti diffamatori e, soprattutto, una strategia di reputazione online.

6. Quando non si può rimuovere

Se il risultato è legittimo e d’interesse pubblico, la rimozione spesso non è possibile. Si lavora allora sulla prima pagina: contenuti ufficiali aggiornati, profili social completi, interviste e articoli su testate, recensioni autentiche. L’obiettivo è che chi cerca il tuo nome trovi un quadro completo e corretto.

AnalisiMappiamo i risultati per il tuo nome o brand.
ContenutiCreiamo e ottimizziamo pagine e profili ufficiali.
Digital PROtteniamo menzioni su fonti autorevoli.
MonitoraggioControlliamo nel tempo Google e gli assistenti AI.

Cosa evitare

  • Servizi che promettono rimozioni garantite in pochi giorni
  • Richieste false o pressioni sul sito di origine
  • Creare recensioni o contenuti finti: violano le regole e peggiorano la situazione
  • Ignorare il problema: i contenuti negativi possono finire anche nelle risposte delle AI

Per questioni legali rivolgiti a un avvocato: questa guida è informativa e non sostituisce una consulenza legale.

Marco Maltraversi
Marco Maltraversi

Fondatore di Digital Web Marketing Agency, ingegnere informatico, autore di “SEO e SEM”, “SEO Audit avanzato” e coautore di “Generative SEO” (Edizioni LSWR). Docente di SEO e web marketing e ideatore del Marketing Business Summit.

Domande frequenti

Le domande più comuni

Hai un caso specifico? Scrivici: rispondiamo entro 48 ore.

Si può cancellare un articolo di giornale da Google?

Si può chiedere alla redazione l’aggiornamento o la deindicizzazione e, se sei una persona fisica, presentare a Google una richiesta di diritto all’oblio. L’esito dipende dall’interesse pubblico e dal tempo trascorso.

Quanto tempo serve per una deindicizzazione?

Dipende dalla procedura: la valutazione di Google può richiedere da alcuni giorni a diverse settimane.

Un’azienda può usare il diritto all’oblio?

No, è un diritto delle persone fisiche. Le aziende possono agire alla fonte, segnalare contenuti che violano le regole o lavorare sulla reputazione online.

Si può rimuovere una recensione negativa su Google?

Solo se viola le norme della piattaforma, ad esempio se è falsa, offensiva o fuori tema. Altrimenti conviene rispondere in modo professionale e raccogliere recensioni autentiche.

La deindicizzazione cancella la pagina?

No: toglie il risultato da Google per le ricerche interessate, ma la pagina resta sul sito di origine.

Reputazione

Un risultato su Google ti sta danneggiando?

Analizziamo la situazione in modo riservato e ti diciamo quali strade sono percorribili.